Cpu e schede video per notebook: le prestazioni
Intel Core 2 DUO e Core DUO, AMD Turion X2, Ati Mobility Radeon, Nvidia GeForce Go: in un turbillon di sigle e modelli abbiamo confrontato per voi i processori e le schede video più diffuse sui pc portatili…per una scelta consapevole.
Ormai è da qualche mese che non si assiste a sostanziali novità sul fronte processori mobile. Eppure la coesistenza di diversi modelli e tecnologie anche dello stesso costruttore non rendono particolarmente agevole la scelta di un componente così importante a livello prestazionale qual’è il processore.
In ambito mobile allo stato attuale troviamo in linea di massima 2 grandi famiglie di processori: quelli destinati al segmento entry level del mercato, cioè a fascie d’utenza senza particolare esigenze di calcolo o meglio con esigenze di ridurre la spesa e processori dalla tecnologia sofisticata e dal prezzo d’acquisto più elevato che consento performance davvero inimmaginabile su pc portatili fino a qualche dozzina di mesi fa.
Alla prima categoria appartengono processori come i Celeron M o i Core Solo di Intel, oppure gli economicissimi Sempron oppure i Turion M prodotti da AMD: li accomuna il fatto di essere processori con architettura tradizionale, basati su un solo core, cioè una sola unità di calcolo, e spesso con un sistema non particolarmente sofisticato di risparmio energetico (si veda soprattutto i Celeron). D’altro canto riescono a soddisfare pienamente le esigenze più basilari cha vanno dalla fruizione di un DVD all’uso in ambito office alla navigazione internet.
Viceversa i notebook di fascia media (ed a maggior ragione quelli di fascia alta!) sono accumunati dalla tecnologia dual core: un importante rivoluzione che ha preso piede in ambito notebook da un anno a questa parte e che prevede la presenza di 2 processori capaci di operare simultaneamente con un boost di prestazioni in alcuni casi vicino al 90% rispetto ai sistemi tradizionali. Si tratta di soluzioni ormai ampiamente diffuse e che si possono portare a case, negli allestimenti base, abbondantemente sotto i 1000€, e sono la soluzione consigliata anche a quanti, pur senza esigenze particolari, non fanno del budget l’unico driver di scelta.
Intel Core Duo, Intel Core 2 Duo ed AMD Turion X2 sono le famiglie di cpu in tale fascia…e se a suo tempo avemmo modo di illustrare ampiamente le differenze tra le due generazioni di Core Duo, adesso ci soffermeremo sulle loro prestazioni.
Il benchmark adottato come metro di paragone è Cinebench 9.5, un tool gratuito sviluppato dalla stessa software house che realizza il software Cinema 4D, e quindi ben sintetizza il comportamento con software di rendering ed elaborazione video. D’altro canto tali tipologie di software, proprio perché sfruttano appieno la cpu, sono indicati per trarne delle utili indicazioni a carattere generale. Ma vediamo cosa dicono i risultati:

Anzitutto spieghiamo il perché di un duplice risultato per ciascun modello: Cinebench consente di realizzare il test scegliendo di utilizzare un solo core o entrambi i core dei processori presi in esame. In media il guadagno si aggira attorno all’83%: non si ha esattamente un raddoppio delle prestazioni poiché i 2 core accedono tipicamente a risorse condivise e quindi in parziale concorrenza tra loro.
Entrando più nel merito dei risultati si osserva come, a parità di frequenza, l’architettura migliorata dell’Intel Core 2 DUO va all’incirca un 9% in più rispetto ai precedenti Intel Core DUO, mentre leggermente superiore il guadagno rispetto alla soluzione AMD. I Core 2 DUO si confermano quindi come l’architettura più efficiente.
Gli ultimi 3 valori sono stati inseriti per paragonare i nuovi Core DUO e Core 2 DUO rispetto ai processori IBM che fino a poco meno di un anno fa hanno equipaggiato gli IBook di Apple, e poi seguono i valori ottenibili da soluzioni desktop di medio livello rispettivamente di Intel ed AMD.
La scheda video rappresenta un altro nodo cruciale delle performance di un notebook, ma anche un elemento che caratterizza fortemente il prezzo finale. E, giova sottolineare, non è detto che si debba sempre e comunque prediligere la soluzione più costosa: anche in questo caso è opportuno relazionarsi in maniera critica alle aspettative ed esigenze d’uso: anche le meno preformanti delle soluzioni in esame sono oggi più che adeguate a garantire una corretta fruizione di film, uso degli strumenti office tradizionali o editing di foto 2d.
D’altro canto le prestazioni delle schede video appaiono spesso all’utente comune un po’ ostiche e poco intuitive: ciò perché le novità (e relative sigle!!!) si succedono con ritmo frenetico, ma anche perché spesso si è portati a giudicare la bontà di una scheda dal quantitativo di memoria…nulla di più errato! E questo è diventato tanto più vero dall’introduzione delle tecnologie Nvidia TurboCache e Ati Hypermemory che consentono alla scheda video di utilizzare anche ram di sistema: la tecnologia in sé non è da biasimare, lo è invece l’uso che ne ha fatto il marketing, in quanto dietro diciture del tipo 512MB TurboCache spesso, soprattutto in pc portatili di fascia bassa, si nasconde una realtà ben diversa, dove magari solo 128Mb o addirittura 64MB sono ram dedicata mentre il rimanente quantitativo è da intendersi preso dalla memoria di sistema.
Pertanto, senza dilungarci più di tanto su aspetti che come abbiamo visto sono secondari e potenzialmente ingannatori, passiamo piuttosto ad analizzare le prestazioni utilizzando un benchmark oggettivo come il 3d Mark 2005 che ha il pregio di sintetizzare in maniera efficace le prestazioni di massima in ambito videoludico.

In aggiunta al grafico su esposto occorre fare talune precisazioni: anzitutto i valori riportati sono valori medi, laddove scostamenti di anche 200-300 punti in più o in meno possono esserci e sono attribuibili al restante hardware (ad esempio cpu, quantitativo di ram, etc….) della macchina.
In secondo luogo è da sottolineare come la natura del benchmark punta espressamente a mettere in risalto le prestazioni in ambito videoludico, e pertanto ciò nulla toglie alla bontà delle schede, anche le meno performanti, in termini di qualità di immagine e capacità di fruizione di dvd e foto in genere, laddove andrebbero piuttosto valutati parametri come la qualità degli schermi abbinati ai vari modelli di notebook.
Avendo bene in chiaro questi punti è bene rimarcare tuttavia come videogiochi anche tra i meno complessi richiedono viceversa schede capaci di una consistente accelerazione 3d: in tale ottica la linea di separazione tra il giocare in maniera soddisfacente ed il ricorrere a compromessi anche pesanti sin dall’inizio sia rappresentata da un punteggio attorno ai 2500 punti.
E se al vertice troviamo schede assolutamente performanti da far invidia a sistemi desktop di ultima generazione come le due 7900 di Nvidia, è da sottolineare come soluzioni così potenti equipaggino in maniera esclusiva pochi notebook desktop replacement da 17” in su. Se si cerca qualcosa di meno ingombrante, tra i 14 ed i 15,4”, le soluzioni più potenti son costituite dalle schede di fascia media come le Ati X1600 ed X1700 oppure le Nvidia 7600 e 7700. Man mano che si scende come dimensione in pollici dei portatili troviamo soluzioni video sempre meno performanti: del resto ad un 13” viene chiesta mobilità e pertanto autonomia e quindi anche una 7200 costituirà probabilmente un vezzo: per tali esigenze la apparentemente bistrattata soluzione Intel si configura come scelta migliore che, se da una parte toglie qualsiasi velleità ludica, dall’altra assicura consumi bassissimi e qualità in 2d assolutamente all’altezza.
Altro elemento che salta all'occhio è la generale predominanza di Nvidia, oltre che come prestazioni anche come numero di modelli equipaggiati, nella fascia high end caratterizzata da soluzioni più spinte. Viceversa le soluzioni Ati di fascia bassa si rivelano spesso leggermente più prestazionali delle equivalenti Nvidia.
Un ultima considerazione va fatta per ambienti linux: Ati, nonostante i passi avanti compiuti nello sviluppo driver negli ultimi anni, si rivela ancora un passo indietro rispetto a Nvidia ed alla stessa Intel quanto a stabilità delle proprie schede su questo sistema operativo: un paramentro da tenere in considerazione se si è fan del pinguino.