La scheda video rappresenta un parametro sempre più cruciale nella scelta di un notebook. In un crogiolo di sigle, standard e tecnologie cercheremo di dipanare la matassa ed indirizzare la scelta sulla base delle esigenze più che delle mode.

 

UPDATE: Si rimanda all'articolo aggiornato sulla guida alla scelta delle schede video notebook 

 

 

Uno dei parametri più importanti nella scelta della configurazione di un notebook è quello legato alla scheda video, un componente tipicamente destinato a durare per tutta la vita del notebook a differenza dei sistemi desktop dove, interfaccia a parte (AGP o PCI Express 16x), un errato acquisto può essere corretto in ogni momento.

In effetti con l'avvento dell'interfaccia PCI Express 16x Nvidia, ormai più di un anno fa, propose uno standard aperto noto col nome di MXM che permette di aggiornare il sottosistema video integrato nel proprio notebook, rendendo in teoria possibile anche lo switch da soluzioni video NVIDIA a quelle di altri produttori, qualora questi ultimi scelgano di presentare soluzioni MXM. In effetti le ritrosie di ATI (che ha sviluppato una tecnologia analoga chiamata AXIOM) e ragioni di marketing non hanno messo le ali a quest'idea ed a distanza di più di un anno non si vendono schede per garantire eventuali aggiornamenti.

La scelta di una scheda video dev'essere pertanto quanto mai ponderata: ciò non significa necessariamente l'acquisto di schede video ultra performanti, sfruttabili appieno solo da un pubblico di video giocatori che, all'atto pratico, rappresenta percentuale piuttosto modesta tra quanti acquistano un notebook, ma una scelta consapevole e ponderata.

In proposito, per quanti leggono, sarebbe bene sfatare un mito: il leader incontrastato in termini di volumi di vendita di chipset grafici non è né Ati né Nvida ma Intel: con la sua politica di chipset grafici integrati Intel domina da anni quale leader incontrastato e le percentuali riportate sotto son tanto più a vantaggio di Intel se si restringe l’ambito al solo mercato mobile:

Intel: 43.7%
ATI: 26.8%
NVIDIA: 15.9%
VIA Technologies: 8.1%
Silicon Integrated Systems (SiS): 5.0%Matrox Graphics: 0.3%XGI: 0.2%

Come noto si tratta di chipset dalle prestazioni ludiche fortemente limitate, ma il target market per Intel è altro: “In generale noi non corriamo dietro ai prodotti dedicati di fascia alta, per i quali ci sono seri problemi di surriscaldamento, consumi e costo. Basti sapere, per esempio, che il nostro prezzo per unità attuale è di appena 7$” sintetizza così la filosofia Intel Katen Shah, platform architect presso il colosso americano.

Fatta questa interessante digressione, focalizziamo ora l’attenzione sul mondo dei notebook: le schede video nei portatili si dividono essenzialmente in soluzioni integrate e dedicate: le prime destinate per lo più ad un'utenza che non fa uso di 3D spinto, e preferisce l'autonomia superiore e le temperature inferiori di una soluzione IGP (Integrated Grafic Processor); le seconde destinate ad un'utenza che necessita di una certa performance in campo tridimensionale e quindi deve optare per una soluzione grafica dedicata che fornisce prestazioni anche decine di volte superiori alle IGP.
Ci sono inoltre soluzioni video a memoria dedicata e a memoria condivisa. Le schede IGP sono spesso a memoria completamente condivisa, cioè non esiste una RAM specificatamente dedicata alla scheda video, ma si sfrutta la RAM di sistema.

Le schede video dedicate sono invece a memoria dedicata o a memoria parzialmente condivisa (ciò significa che c'è un certo quantitativo di RAM dedicato esclusivamente alla GPU – Graphic Processor Unit – e un'aliquota additiva ad essa viene prelevata in caso di necessità dalla RAM di sistema, solitamente sfruttata dalla sola CPU).
Le tecnologie a memoria parzialmente condivisa, che potremmo quindi definire ibride, sono la tecnologia HyperMemory di Ati e la TurboCache di nVidia.

C'è da dire che mentre nVidia rende possibile l'utilizzo della tecnologia TurboCache solo a soluzioni video non particolarmente performanti, che di solito non dispongono di una RAM video dedicata superiore ai 32 o ai 64 MB, Ati rende invece disponibile l'HyperMemory a tutte le soluzioni video, anche top level, quindi anche quelle che dispongono di quantitativi di RAM video da 128MB e oltre.

Per sfruttare l'HyperMemory, basta avere una scheda video Ati dalla 9600 alla x700-x800 e aver installato driver catalyst almeno in versione 5.7.

 

Cercheremo ora di fare una disamina la più esaustiva possibile delle schede attualmente presenti con maggior frequenza sui notebook in commercio, distinguendole sulla base delle necessità dell'utenza.

      Utenza con necessità grafiche medio basse
Costituiscono la maggioranza dei potenziali acquirenti di sistemi portatili: sono persone che usano il pc essenzialmente ad uso office/internet ma non disdegnano sortite con software di ritocco fotografie, visione di DVD o magari sporadici usi di software di modellazione 3d.

Le schede annoverabili in tale categoria sono:

SiS M760GX: è l'unica scheda della comparativa ad essere ancora dotata di interfaccia AGP e supporto limitato alle DirectX 8.0 (tutte le altre sono PCI-EX 16x e pieno supporto hardware alle DirectX 9.0). Supporta fino a 128 mb di memoria condivisa in abbinamento notebook con processori AMD e chipset SIS. L'abbinamento chipset Sis/ cpu AMD non brilla quanto a parsimonia nei consumi.

Intel graphics media accelerator 900: concepita come elemento portante dell'architettura Intel Centrino basata su chipset 915GM, supporta fino a 128mb di memoria condivisa. Equipaggia spesso notebook anche di prezzo elevato basati su cpu Pentium mobile e garantisce, grazie all'integrazione tra i componenti, ottima autonomia.

ATI Xpress 200M: soluzione versatile di ATI che equipaggia sia notebook con processori Pentium che AMD (in quest'ultimo caso abbinata al chipset omonimo col quale garantisce le migliori prestazioni in termini di autonomia per sistemi Athlon 64 e Turion 64). Si basa sul core della X300, pertanto pieno supporto alle DirectX 9.0 ed interfaccia PCI Express. ATI ha lasciato libertà ai produttori di motherboard di scegliere se utilizzare memoria condivisa o adottare un quantitativo dedicato fino a 128 mb (soluzione presente su molti notebook HP che di fatto avvicina tale soluzione alle prestazioni della X300).

      Utenza con necessità grafiche medie

Sono utenti che aggiungono alle necessità della categoria inferiore (tutte ampiamente soddisfatte dalle schede descritte) un utilizzo meno sporadico di software di rendering 3d e che non disdegnano sortite in ambito ludico, pur non essendo certo questa la ragione ultima di acquisto del loro notebook.

Le schede annoverabili in tale categoria sono le seguenti:

ATI X300/X600: schede di fascia medio-bassa…ne esistono diverse versioni riconoscibili dalle sigle: HM sta per Hyper memory ed indica che la scheda ha memoria dedicata ma possibilità di accesso alla memoria di sistema, mentre SE sta per slow edition e connota una scheda con bus di memoria a 64bit. Se non indicato altro si tratta verosimilmente delle versioni così dette "lisce" con bus a 128bit che assicurano maggiori prestazioni videoludiche. La differenza tra 300 e 600 risiede nelle frequenze di funzionamento di GPU e memoria (ovviamente a vantaggio dei numeri superiori).

Nvidia GeForce Go 6200/6400/7300: tali schede si trovano tipicamente sui portatili in versione TC, acronimo di Turbo Cache chè è il corrispettivo Nvidia della tecnologia Hyper Memory di ATI che consente, a fronte di un quantitativo ridotto di memoria dedicata, di attingere, in caso di necessità, alla memoria di sistema. C'è da sottolineare tuttavia che i notebook equipaggiati con tali schede spesso riportano nelle specifiche tecniche il valore complessivo di memoria che possono allocare, a differenza delle schede ATI per le quali è quasi sempre indicato il quantitativo di memoria dedicata effettiva. E' bene pertanto tener presente che le TC con 256mb hanno solo 64mb di memoria effettiva mentre quelle da 128 ne hanno appena 32dedicati. Il bus di tali schede è tipicamente a 64bit.

     Utenza con necessità grafiche elevate e/o videogiocatori accaniti

Tale fascia di utenza utilizza in maniera più intensiva il settore grafico di un pc avendo specifiche necessità di un uso frequente di software di grafca CAD 3D o rendering delle immagini, oppure è costituita da videogiocatori più o meno accaniti non disposti comunque a scendere a compromessi con i dettagli di grafica ed i filtri dei nuovi titoli appena usciti. Per soddisfare le loro esigenze è opportuno ricorrere a modelli particolarmente performanti quali Nvidia GeForce 6600, Ati X700 oppure quello che è stato per lungo tempo il re incontrastato del videoludismo abbinato ai portatili: la Nvidia 6800go.

Accanto a queste ci sono soluzioni che promettono scintille quali le nuove famiglie di ATI e Nvidia: la serie X1000 di Ati (in particolare il modello di punta X1800), basata su chip R520 e processo produttivo a 90nm, e la serie 7000 di Nvidia che trova sua massima espressione nella GeForce Go 7800 GTX promettono prestazioni davvero esaltanti. Tuttavia le ultime schede sono appena uscite e disponibili solo su una ristrettissima gamma di notebook come il Dell XPS M170, ed a prezzi tutt’altro che abbordabili.

Lo scotto da pagare nello scegliere soluzioni di questo tipo è legato al maggior consumo di energia di questi chipset che si traduce in minor autonomia ma anche maggior peso complessivo per via di più efficienti (e pesanti!) sistemi di dissipazione del calore…ma si sa, per un “Road Warrior” che intende giocare al proprio gioco preferito ovunque questo è del tutto secondario!

      Utenza con esigenze professionali

Sono professionisti quali ingegneri, architetti, professionisti della grafica in genere. Per quanti per lavoro divorano quotidianamente milioni di poligoni, illuminazione avanzata,  simulazioni fisiche ed ombre, materiali rayrtrace, e renderizzazioni, le esigenze trovano risposta in prodotti grafici dedicati che Ati e Nvidia realizzano appositamente per ambienti OpenGL, anche se direttamente mutuati dalle soluzioni architetturali delle gamme di fascia alta. Tali soluzioni sono le NVIDIA Quadro FX 1400 Go e le ATI Mobility FireGL V5000.

E’ da sottolineare, a scanso di equivoci, che tali soluzioni non costituiscono una soluzione più o meno performante rispetto alle schede dedicate ai videogicatori, ma semplicemente sono altro da queste in quanto appositamente concepite a livello hardware, ed ottimizzate, a livello di driver, per dare il massimo in ambienti OpenGL, cioè ambienti di sviluppo basati su librerie grafiche alternative a quelle DirectX di Microsoft (che sono il motore della stragrande maggioranza di videogiochi attuali e futuri), formalizzate come standard aperto e su cui si basano tutti (o quasi) i software di modellazione 2d e 3d.

In campo OpenGL un gradino su sta Nvidia che detiene una lunga lista di driver certificati dalle maggiori software-house sviluppatrici di tali applicativi come evidente dal link che segue:

http://www.nvidia.com/page/partner_certified_drivers.html

 

 

 

Uno sguardo alle prestazioniCome benchmark per valutare le prestazioni delle varie schede video, il 3DMark creato dalla Futuremark (www.futuremark.com) è sicuramente il miglior strumento di valutazione, specie nell'ultima versione 2005, in quanto fornisce un punteggio quasi esclusivamente rivolto e dipendente dalla sola scheda video, a patto di non essere CPU-limited (condizione per la quale la scheda video non riesce a lavorare al pieno delle sue capacità a causa di una CPU lenta che fa da collo di bottiglia, è comunque una situazione rara coi notebook odierni, in gran parte equipaggiati da CPU piuttosto performanti). I valori indicati nel seguito non sono frutto di bench reali eseguiti su vari notebook ma valori “tipici” che tali schede fanno registrare, fermo restando una certa variabilità connessa all’hardware che contorna tale scheda, oltre che da scelte del produttore legate a quantitativo di memoria abbinato e frequenza di gpu e ram che spesso possono presentare lievi variazioni sulla stessa scheda realizzate in nome di una maggiore stabilità operativa.

 

 

 

Nel grafico di seguito riportiamo quindi i punteggi medi riscontrati col benchmark sopra descritto, con settaggi default (1024×768 NO AA Filtering Optimal), ovviamente tutte le schede sono intese nella loro versione "mobile".


Uno sguardo ai sistemi operativi

Altro parametro di scelta è l’esigenza/volontà di utilizzare o meno Linux sul proprio notebook. In ragione di tale eventualità, ai potenziali utenti Linux, c’è da rilevare il tradizionale feeling che da anni intercorre tra tale sistema e le schede Nvidia, per le quali esistono driver lungamente testati e migliorati da Nvidia nel corso del tempo. Più recente il supporto ufficiale con propri driver al mondo linux da parte di Ati, i cui driver soffrono, sotto tale sistema operativo, di una serie di difetti di gioventù che non consentono di sfruttarne appieno le potenzialità hardware.

Ma oltre Linux è bene tenere a mente, se si vuole fare un acquisto longevo, l’avvento di Windows Vista che da qui ad un anno sarà il nuovo cavallo di battaglia di casa Microsoft: un sistema operativo che apporterà notevoli miglioramenti ed una vera rivoluzione nella gestione grafica delle operazioni. Ciò sarà realizzato appoggiandosi in larga misura alle capacità elaborative della scheda grafica. Allo stato attuale tutte le schede directX 9.0 sono compatibili col nuovo sistema operativo, come chiaramente indicato nelle rispettive sezioni dei siti Ati e Nvidia:

http://www.ati.com/technology/windowsvista/index.html

http://www.nvidia.com/page/technology_vista_home.html

Ci sentiamo di raccomandare in tale ottica una scheda video con almeno 64mb dedicati. Da tale raccomandazione sembra che l’unico chip tagliato fuori (a parte il Mrage di Sis che è ancora direct 8.0) sia quello di Intel a causa dell'impossibilità di avere memoria dedicata: in effetti allo stato attuale il più grave handicap Intel in termini di compatibilità con software futuri è piuttosto legato all’architettura del processore Centrino che ancora non supporta istruzioni a 64bit sui quali sembra si fonderanno le versioni base di windows Vista…ma per il momento è bene precisare che siamo al livello di voci di corridoi, se non illazioni.

Tiriamo le somme

Per concludere e riepilogare, i parametri di scelta sono i più disparati…il consiglio è pertanto una scelta consapevole ed aderente alle proprie necessità perché un’ottima scheda video non serve a tutti e non sfruttata toglie budget a parti dell’hardware che invece potrebbe tornare utile avere più performanti oltre che rivelarsi, nel caso di soluzioni particolarmente esigenti in termini di energia, anche deleterie se l’autonomia rappresenta un aspetto di prim’ordine nella scelta di un notebook.