Con l'uscita di Internet Explorer 7.0 in italiano si completa l'offerta di nuove versioni di browser che ha visti uscire prima Opera 9.2 e poi Firefox 2.0. In questo approfondimento faremo un confronto delle nuove feature introdotte, dei miglioramenti ed una sfida testa a testa basata su alcuni benchmark per vedere se effettivamente un browser sia migliore di altri.

 

 Un po’ di storia…

Sembra perdersi nei meandri della memoria dei primi, pochi, ed elitari appassionati, il ricordo di Mosaic, il primo browser multimediale lanciato nel lontano (ma mica poi tanto!) 1992.
Dalle sue ceneri videro la nascita i 2 maggiori browser che hanno pilotato le masse alla scoperta del World Wide Web: Netscape fu creato da Netscape Comunications Corporation, società fondata proprio da quel Marc Andreessen che era stato uno degli sviluppatori che aveva creato Mosaic, mentre Internet Explorer originariamente non è che la riproposizione, con un nome differente, di Mosaic stesso, di cui Microsoft nel 1995 ne aveva acquistato il brevetto.
Ma in quegli anni il browser più diffuso era certamente Netscape: per vincere la concorrenza, Microsoft, nel 1997, incluse Internet Explorer 4.0 nel proprio sistema operativo Windows 98 (il più diffuso al mondo), stroncando sul nascere i possibili concorrenti. Ne nacquero diatribe legali che però non videro il successo di Netscape, costretta ad ammainare bandiera bianca sull’orlo del tracollo finanziario.

Se non fu un successo commerciale, tuttavia, un simile patrimonio di esperienze non poteva andare disperso: sull’orlo del fallimento Netscape rese pubblico, nel 1998, il codice sorgente della sua creatura. Nel 2003 il definitivo tramonto di Netscape Comunications Corporation vede la nascita di Mozilla Foundation, organizzazione non-profit fondata per supportare e fornire l'organizzazione e la direzione del progetto open source Mozilla, il germe che costituisce la base per progetti più diversi, quali Mozilla Suite, Galeon, Beonix e, soprattutto, Firefox.

Quest’ultimo viene rilasciato come versione stabile il 9 novembre 2004. La nascita è accompagnata addirittura da una pagina pubblicitaria pagata dai sostenitori del progetto sul New York Times. Nel frattempo Internet Explorer è padrone del web, con più del 92% di utenti che ne utilizza la versione 6.0, rilasciata in concomitanza con Windows XP nel 2001.
Il progetto Firefox sa tuttavia calamitare, molto più di quanto non abbian fatto gli altri browser concorrenti, un’ampia community di appassionati programmatori ma anche entusiasti utilizzatori che ne apprezzano le novità e ne diffondono a macchia d’olio la popolarità, facendolo diventare ben presto temibile concorrente al dominio assoluto di Microsoft, che, nel giro di 2 anni, dal 2004 al 2006, vede la propria quota scendere in doppia cifra a poco più dell'80%, quota erosa per gran parte proprio dal browser terribile di Mozilla Foundation.

Nel frattempo nell’autunno 2005 diventa gratuito, e quindi potenzialmente appetibile alle masse, anche un altro progetto da sempre apprezzato da un pubblico di nicchia per leggerezza, completezza, e rispondenza agli standard: si tratta di Opera, che con la versione 8.5 abbandona i crismi di software commerciale, pur restando appannaggio di Opera Software, la software house norvegese che ne cura lo sviluppo, il codice sorgente.


Ma la guerra dei browser continua…

…E sembra particolarmente accesa in questo scorcio finale del 2006! Microsoft lancia infatti, dopo anni di immobilismo, la versione 7.0 del proprio browser, che colma i gap di funzionalità (uno su tutti l’assenza del tabbed browsing, o navigazione a schede) che hanno permesso a Firefox di raggiungere percentuali in doppia cifra. Ma Microsoft deve anche salvaguardarsi dall’outsider terribile costituito da Opera, giunto alla versione 9.2 oggetto di questa prova. Cifra piena anche per Firefox che quasi in contemporanea rilascia la versione 2.0: più una mossa di marketing che reale innovazione, ma tant’è….la guerra dei browser è anche questa!

 

Interfaccia e Navigazione

A livello di interfaccia di navigazione c'è da sottolineare come Microsoft abbia di fatto rivoluzionato la disposizione della barra di navigazione e relativi pulsanti: il nuovo design di Internet Explorer 7.0, caratterizzato da menu uniformati, icone più piccole e da una generale riduzione dell'altezza della barra degli strumenti, ottimizza lo spazio dello schermo per consentire la visualizzazione di una sezione più ampia del sito visitato. In primo piano compare ora la barra degli indirizzi con i soli pulsanti "avanti" ed "indietro" e, più sulla destra, il campo per la ricerca su google finalmente integrato senza ricorrere a plugin aggiuntivi.
Sotto i comandi per la gestione dei preferiti (le icone a stella) seguiti dal comodo pulsante "Quick tabs" che consente di visualizzare le preview delle scheda aperte, seguite dai tab delle schede stesse (che finalmente, con colpevole ritardo, compaiono anche su IE) e da icone che danno accesso ai menù prima presenti in primissimo piano: dopo un pò di smarrimento iniziale la nuova interfaccia di Microsoft convince tuttavia per razionalità e praticità d’suo.

Opera inventò il tabbed browsing in una delle sue prima versioni…ed Opera 9.2 presenta oggi l'interfaccia più ergonomica tra i software analizzati. Alla navigazione a schede abbina infatti una comodissima funzione preview che consente, una volta posizionato il mouse sulla linguetta della scheda, di visualizzare un'anteprima della pagina contenuta. La funzione di avanzamento veloce, che utilizza i tasti doppia freccia avanti ed indietro alla sinistra della barra degli indirizzi, rileva il collegamento più probabile alla "pagina precedente o successiva" semplificando notevolmente la navigazione di documenti composti da più pagine: ad esempio se state visualizzando questo articolo, premendo uno di quei pulsanti passerete alla pagina immadiatamente precedente o successiva dello stesso.
Cliccando sulla barra degli indirizzi appare un menù a tendina che velocizza la navigazione proponendoci dei link veloci all'home page, ad uno dei 10 siti visitati più di frequente o l'accesso all'elenco dei preferiti. A destra la funzione caratterizzata dall'icona di un cestino permette di ripristinare le ultime schede chiuse magari solo per sbaglio. Ultima chicca la presenza di una funzione di ricerca di parole nella pagina correntemente aperta che risulteranno poi come evidenziate.

Più tradizionale l'impostazione di Firefox 2.0: tre le novità il fatto che le dimensioni delle linguette delle varie schede presentano ciascuna il proprio tastino di chiusura e non si rimpiccioliscono più in maniera indefinita ma, arrivati ad un certo numero, si attivano dei pulsanti di scorrimento orizzontale dei tab. L'interfaccia appare ordinata ed intuitiva mentre è solo nascosta, nel menù cronologia, la funzione, simile al cestino di Opera, che consente di ripristinare schede che si siano chiuse per distrazione appena qualche istante prima.
Tre le particolarità da sottolineare come, tra i vari servizi di ricerca preimpostati, appaia anche Wikipedia e, per le versioni in lingua italiana, il Dizionario De Mauro online. Sempre in tema di ricerca integrata ora Firefox presenta dei termini-suggerimenti preimpostati per velocizzare le ricerche, oltre a tener traccia delle chiavi di ricerca già digitate come nella versione precedente.

 

Sicurezza

Accanto ad un sistema avanzato di gestione dei cookie presente su tutti i browser i miglioramenti più consistenti son stati fatti dal punto di vista della prevenzione dalle frodi: i 3 browser integrano tutti funzioni antiphishing che consentono di segnalare siti web canaglia che, utilizzando una grafica spesso clone di quella dei siti “ufficiali”, puntano a raccogliere informazioni personali quando non dati e password per accedere a servizi sensibili.
Il filtro anti-phishing di IE si basa su tecniche euristiche di identificazione e su di una whitelist dei siti che non hanno problemi.
L'anti-phishing di Firefox si basa invece su di una blacklist e permette di personalizzare i messaggi di warning.
Approccio ancora differente per Opera che si appoggia ad un database, quello di GeoTrust, che gli permetterà di informarvi sulla natura del sito che state visitando.
L'approccio di Opera e IE, basato su aggiornamenti live, appare senz'altro più efficace: d'altro canto anche Firefox permette di far riferimento al database di Google costantemente aggiornato, a patto però di attivarlo espressamente ed accettarne le relative implicazioni in termini di privacy.

Espansioni

La possibilità di arricchire di funzionalità tarate sulle proprie esigenze un software tanto usato quale il browser web è paradigma di sviluppo avvertito ormai come necessario per qualsiasi progetto di questo tipo.

Antesignano di tal approccio, Firefox è senza dubbio un gradino sopra i rivali: il sito per gli add-on presenta la biblioteca più ricca di estensioni e temi per personalizzare al massimo l’uso di questo browser, forte dell’orientamento open source che di fatto consente a chiunque voglia cimentarsi nell’integrare funzioni anche molto particolari di farlo senza problemi. Funzionale risulta inoltre il meccanismo integrato per installare facilmente una tra le migliaia di estensioni e temi disponibili.

L’approccio di Opera sembra invece mutuato direttamente dal mondo Apple: il concetto è quello che regge la funzione Dashboard di Mac OS X Tiger. Opera con la versione 9 introduce infatti i widget, piccoli applet che portano informazioni erogate da Internet direttamente sul desktop, senza passare per il browser. Esempio classico (e forse banale) è l'orologio: e non è un caso che, tra i widget precostruiti da Opera per favorirne l'uso agli sviluppatori, ve ne sia proprio uno con questa funzione. Le tecnologie alla base dei widget sono in sé semplici (JavaScript, fogli di stile Css e istruzioni Html) ed alla portata di chiunque sviluppi per il Web.
Il sito dedicato è ricco di utility dall’aspetto grafico sempre molto curato e sorprendente. My.opera.com è invece il sito dedicato alle skin ed a tutti i tipi di personalizzazioni possibili.

Internet Explorer 7 integra anch’esso la possiblità di installare degli add-on aggiuntivi. Il sito appositamente creato da Microsoft è un contenitore che si sta ben presto riempiendo di estensioni per far fronte alle esigenze più disparate. Da sottolineare tuttavia la finalità commerciale di molti degli add-on presenti sul sito, a differenza di quanto avviene per i browser rivali.

 

Benchmark

Come prima base di test abbiamo analizzato l’occupazione di memoria, chiedendoci se oltre all'efficacia di navigazione ci sia un approccio ragionato al tabbed browsing anche in termini di efficienza, e cioè di risorse consumate…diamo un'occhiata ai grafici:

Con le stesse 6 pagine web di test aperte in contemporanea l'occupazione di risorse penalizza ancora molto IE rispetto ai concorrenti, con più del 50% in più di ram occupata.
La situazione tuttavia muta se si minimizza il programma per svolgere altre operazioni: in questo caso IE fa registrare la riduzione più consistente di memoria allocata, attestandosi sui 20 Mb circa, al pari di Opera: stupisce, in negativo, Firefox, che in tali condizioni non libera affatto risorse di sistema.

Passiamo ora ad un classico test di resa grafica, presente su Webstandards.org, di una pagina web che utilizza pesantemente fogli di stile tuttavia completamente rispettosi dello standard CSS 2.1: come risulta evidente l'unico browser in grado di renderizzare correttamente l'immagine risulta essere Opera (sulla destra nell'immagine), con alcuni errori messi in luce da Firefox (al centro) mentre assolutamente errata appare la resa di Internet Explorer (sulla sinistra).
Microsoft, nonostante tra le principali innovazioni per la nuova release dichiari espressamente proprio il miglioramento allo standard CSS 2.1, anche in questa ultima versione sembra essersi concentrato più sui “propri standard” che non sulle specifiche proposte dal W3C.

Il terzo bench riguarda la velocità di renderizzazione di una pagina CSS contenente quasi 2500 paragrafi basati su tag "div" che, salvata in locale per rendere il test indipendente dalla velocità della connessione, fornisce la velocità di creazione della pagina espressa in millisecondi. Opera si rivela particolarmente efficiente anche questa volta, distanziando abbondantemente Firefox, e surclassando Internet Explorer.

Il test presente sul sito Celtickane misura la velocità di esecuzione di un Javascript appositamente realizzato: Opera ancora una volta si conferma il migliore, spuntando tempi quasi 3 volte inferiori rispetto a Firefox e meno della quarta parte rispetto ad Internet Explorer.

 

Benchamrk

BenchJS è un altra piattaforma di comparazione della velocità con cui viene elaborato codice javascript dai browser, stavolta più completa in quanto consistente in 7 test variamente assortiti e rappresentativi di operazioni tipicamente eseguibili nell’utilizzo comune. Il test è dichiaratamente dipendente dall'hardware usato; d'altro canto i 3 browser sono stati provati sulla stessa macchina mettendo in luce una situazione consolidata: Opera si rivela ancora il migliore!

Da ultimo analizzeremo una feature non meno importante: la resa dei browser alle prese con la stampa di pagine web. Si è usati come pagina test l’home page di Virgilio: una pagina complessa che non ottiene neppure la certificazione HTML 4.0 transitional se sottoposta al W3C Validator, comunque perfettamente resa in navigazione da tutti e 3 i browser.


Anteprima di stampa di Firefox 2.0

Anteprima di stampa di Internet Explorer 7.0

Anteprima di stampa di Opera 9.2

Giova osservare l’ottima impaginazione fornita da Firefox, che riesce efficacemente ad adattare tutti i contenuti alla larghezza di un foglio formato A4. Buona la resa di Internet Explorer che comunque deve stampare il menù di sinistra su una pagina differente da quella dei contenuti centrali poiché incapace di ridimensionare correttamente la pagina nel suo complesso (proprio una feature dichiarata da Microsoft migliorata nella nuova versione del suo software). Analogo problema per Opera che però presenta evidenti sovrapposizioni dei contenuti della parte centrale fornendo la peggiore anteprima di stampa tra i browser analizzati.

 

Link

Ecco i link per scaricare le ultime versioni dei browser testati:
Internet Explorer
Firefox
Opera

Conclusioni

Ciascuno dei browser analizzati presenta caratteristiche assolutamente di rilievo per le quali valga la pena esser provato.

Il più innovativo rispetto alla versione che va a sostituire appare senz’altro Internet Explorer 7 che colma completamente il gap di funzionalità accumulato in anni rispetto ai concorrenti. IE7, inoltre, forte dell’integrazione nella shell di Windows, appare anche il più reattivo ai comandi. E’ un browser che, benché non leggerissimo, costituisce il top della compatibilità con il web di oggi e di domani e che promette di arginare la migrazione di massa verso Firefox registrata in questi ultimi mesi, a patto che Microsoft sappia sostenerlo con un’ampia gamma di personalizzazioni gratutite per l’utente finale. Tra i punti di debolezza il peso eccessivo, messo in evidenza sia nei test di occupazione memoria che in quelli di velocità pura di esecuzione degli script.

D’altro canto Firefox 2.0 appare un browser ormai maturo e ben supportato da un’ampia community open source, la qual cosa è garanzia anche in termini di pronti aggiornamenti in caso di falle scoperte. Sufficientemente veloce, presenta anche il miglior supporto nelle anteprime di stampa e si rivela, al pari di IE, pienamente compatibile con la totalità dei siti web aperti nel corso della prova. Il suo principale punto di forza è costituito tuttavia dalle pressochè infinite possibilità di personalizzazione che ne fanno un software altamente adattabile alle proprie esigenze.

Accanto ai giganti che hanno affilato le unghie con le loro ultime versioni sorprende in positivo Opera 9.2 che si rivela un browser particolarmente efficace, leggero, potente ed ampiamente customizzabile, capace di battere sistematicamente gli avversari in tutti i test presi in esame. L'interfaccia costituisce altrettanto elemento di distinzione. Il suo punto forte è costituito tuttavia dal forte orientamento agli standard del W3C , come dimostra il test sulla resa grafica dei CSS. Paradossalmente è questo, forse, anche il suo unico punto debole: in un web sviluppato per anni, certamente a torto, ad immagine e somiglianza delle specifiche, o pseudo tali, dettate da Microsoft con il suo Internet Explorer, Opera, al di là degli eccellenti risultati palesati in quasi tutte le situazioni di test, si trova a far di conto in maniera sia pur sporadica con alcuni siti che non riesce a visualizzare correttamente, o con servizi a cui non permette di accedervi. Davvero un peccato, ascrivibile certamente più ad un'errata progettazione dei siti che non ad Opera stesso, cosa che non sovverte tuttavia la realtà dei fatti, mettendolo notevolmente in crisi nella stampa di pagine poco inclini agli standard, come abbiamo avuto modo di vedere.

In tale ottica, benchè Opera risulti il "vincitore morale" della comparativa, Firefox 2.0 ci appare oggi come la scelta più credibile in alternativa al pur valido Internet Explorer 7.