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Modding estremo: come cambiare cpu sul notebook per aumentare le prestazioni |
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Scritto da danello
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martedì 09 maggio 2006 |
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Pagina 1 di 2 Aggiornare un notebook? Chi ha detto che non si può? Ecco come sostituire il processore Pentium Centrino facendo un upgrade con un processore più vecchio e....incrementando notevolmente le prestazioni del pc portatile!
Anzitutto una doverosa premessa: questa guida è rivolta a chiunque abbia un minimo di esperienza pratica nell'assemblaggio hardware. Seguendo le direttive di questa guida si rischia inoltre di compromettere la garanzia del vostro notebook: purtroppo, infatti, i produttori talvolta ritengono invalidato un contratto di assistenza anche solo smontando e cambiando le varie periferiche, anche se in realtà non procurate nessun danno tangibile.
Fatta tale dovuta premessa iniziamo col dire che l'articolo è diretto a tutti i possesori di notebook con piattaforma Centrino di terza generazione, anche nota come “Sonoma”. Per intenderci si tratta della piattaforma con chipset i915, con front side bus a 533 Mhz.
Le cpu abbinate di default a questo chipset sono i Pentium M 7x0 (730-740-750-760-770-780), hanno il core Dothan da 2 Mb di cache, si montano su socket 479 e come bus fanno appunto riferimento a quei 533 Mhz di cui parlavamo prima.
Ebbene, il bello della piattaforma Centrino è che tutte le generazioni delle cpu (fino all'avvento dei processori Intel Core, peraltro anch'essi intercambiabili tra loro entro talune condizioni) che vi fanno riferimento risiedono sullo stesso socket e quindi sono intercambiabili con totale compatibilità.
Partendo da questo assunto è ancora più interessante la possibilità di sfruttare i Centrino di “vecchia” generazione, rivalutandoli sulla piattaforma i915.
Mi spiego meglio: la generazione di Centrino appena precedente a Sonoma era abbinata al chipset i855 a 400 Mhz di fsb. Per il resto hanno stesso core e stesso quantitativo di cache con l'unica differenza che sta appunto nella frequenza inferiore del front side bus. I Pentium M con fsb a 400 Mhz e 2 Mb di cache sono quelli contrassegnati dalla sigla 7x5 (715-725-735-745-755-765).
A questo punto il concetto chiave nell'operazione di modding che andrò a descrivere: sui chipset Sonoma è possibile forzare a 533 Mhz il riconoscimento di una cpu con bus a 400 Mhz, ottenendo un notevole aumento del clock senza stravolgere le specifiche dei bus di sistema.
In pratica il bus su cui agisce il moltiplicatore passa da 100 Mhz a 133 Mhz, e il risultato è bus analogo al Sonoma e clock nettamente più alti rispetto a quelli di defalult. Insomma, prestazioni nettamente migliori. Il salto di frequenza si ottiene con una piccola modifca hardware direttamente sul socket.
Per fare un esempio, avendo a disposizione un Pentium M 735 (1.7 Ghz), sarà possibile sfruttarlo alla stregua di un Pentium M 780 (2.26 Ghz) che rappresenta poi il top di gamma tra i Sonoma. Il calcolo esatto è dato da “frequenza x moltiplicatore” (100 x 17=1700 Mhz) che diventa di preciso 133 x 17= 2260 Mhz, proprio la frequenza del Sonoma 780.
Passando alla pratica, diciamo subito di cosa avete bisogno: 1 cpu Dothan 7x5 1 cacciavite a taglio 1 cacciavite a stella 1 filamento di rame di 0.5 cm di lunghezza e sottile quanto basta per entrare nei pin del socket 1 paio di pinzette (anche le classiche da cosmesi possono andare) Tanta pazienza!!!
E' necessario smontare totalmente lo chassis del notebook per accedere direttamente al socket della cpu, per cui munitevi degli attrezzi necessari al disassemblaggio: di solito un cacciavite a stella è sufficiente. Dalla foto notate le due cpu con le diciture differenti e il ponte necessario.

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