Tiriamo fuori il massimo dalle schede video Nvidia utilizzando RivaTuner
Impariamo a trarre il massimo dalle schede video Nvidia che equipaggiano i nostri notebook, trasformando ad esempio un portatile con una onesta 6200 in un notebook professionale con scheda Nvidia Quadro!
Rivatuner è uno dei software più versatili e completi per il tweaking avanzato delle vga nVIDIA e ATI.
Apprezzatissimo dagli overclockers ma anche da chi ha bisogno di sfruttare meglio alcune peculiarità della propria vga, nonché da chi ha esigenze di risparmio energetico.
Ne analizziamo alcuni aspetti fondamentali soffermandoci su quelle che possono essere le necessità di utilizzo più comuni da parte dell’utente avanzato.
L’analisi riguarderà il tweaking lato nVIDIA, perché Rivatuner nasce come tool dedicato alle nVIDIA, estendendo successivamente il supporto alle canadesi di casa ATi, per le quali peraltro valgono in maniera uguale gran parte (ma non tutte purtroppo!) delle procedure e considerazioni che seguono.
Passando alla pratica, ecco come si presenta Rivatuner quando lo lanciate.

Il tab “Main” alla voce “Target adapter” illustra le caratteristiche hardware di monitor e vga, che tipo di chip montate (in questo caso NV42 revisione A1), le pipeline/vertex shader attivi sul chip (rispettivamente 12 e 5) e informazioni sulla ram video di cui disponete (256 Mb DDR).
Alla voce “Driver settings” trovate invece le caratteristiche dei driver installati, versione delle librerie (.dll) che compongono i driver e la possibilità di impostare un profilo personalizzato tra quelli proposti e all’occorrenza crearne di nuovi.
Finora niente di eccezionale, se non fosse che alla voce “Customize” si vedono sei icone che aprono i sottomenù che rappresentano il cuore di Rivatuner (evidenziati dalla freccia rossa in figura).
Le sottosezioni sono le seguenti:
1. impostazioni hardware di basso livello
2. refresh del monitor
3. impostazioni di basso livello dello schermo
4. informazioni hardware sul bus che ospita la vga e sulla vga stessa
5. utility di monitoring di temperature, clock e rotazione delle ventole
6. reload dei driver, utilissimo per ricaricare i driver in caso di crash
Ci soffermiamo sul primo menù, fondamentale per chi ha l’esigenza di moddare la propria vga.
Tale menù appare disattivato al primo accesso, sarà necessario attivarlo cliccando sul tasto “Install”.
Dopo il riavvio del sistema lo troveremo perfettamente funzionante.
Una volta aperto focalizziamo l’attenzione sulla voce “PCI DeviceID Settings”.
Da questo menù si può forzare il bus nell’identificare la vga in modo personalizzato.
Questa funzionalità è molto sfruttata ad esempio da chi volesse moddare la propria scheda video a Quadro per avere un utilizzo più professionale della vga: avevamo infatti descritto, in un precedente articolo, le peculiarità delle schede destinate ad un uso professionale che includa rendering o modellazione 3D. Si era anche accennato alla possibilità di trasformare schede pensate per l’uso di massa in schede professionali semplicemente abilitando via software delle feature dormienti nelle schede normali. Ebbene ciò è tanto più utile per i notebook dove, accanto ad un risparmio in termini monetario, c’è anche il problema di gamme di portatili professionali piuttosto limitate.
La cosa, beninteso, non è automatica, e quindi consigliamo ai professionisti che abbisognassero di hardware specifico di rivolgersi a notebook dedicati, ma per la gioia di studenti ingegneri ed architetti, appassionati e quant’altri, ci sentiamo di poter dire che le possibilità di successo di un’operazione del genere sono molto elevate ed esenti da rischi particolari trattandosi di una soft mod, una modifica via software appunto, reversibile in ogni momento.
L'effettuazione della mod @Quadro è effettuabile in pochi semplici passi:
1) ricordatevi anzitutto di flaggare “Use ROM straps for PCI DeviceID programming”.
2) una volta selezionato “Quadro” dal menù a tendina vi verrà chiesto di riavviare.
3) al riavvio aspettiamo che Windows riconosca la nuova periferica, a quel punto installiamo i driver per la Quadro precedentemente scaricati dal sito nVIDIA e riavviamo di nuovo.
Il gioco è fatto, dovreste riuscire a sfruttare la vostra vga come se fosse una vera e propria Quadro.
Da ultimo è doverosa una precisazione: la modifica a Quadro non aggiunge nulla nei giochi e nelle applicazioni comuni limitandosi ad abilitare il processamento di istruzioni OpenGL tipicamente sfruttate solo in ambito professionale.
Più in basso troviamo invece un tool utile per abilitare/disabilitare il numero di pipeline e vertex attivi sul chip, fondamentale per abilitare via software le unità hardware nascoste.
Il software purtroppo non riconosce unità aggiuntive sulla 6800 mobile, mentre con la versione da desktop le individua puntualmente.
Per questo motivo eviteremo di approfondire l’argomento.
Tornando alla schermata principale di Rivatuner troviamo cliccando su “Customize” nei “Drivers settings”.
In ordine abbiamo:
1. settings globali del sottosistema video, quindi overclock, velocità delle ventole, compatibilità chipset/driver video e funzioni di overlay
2. impostazioni Direct3D
3. impostazioni OpenGL
4. regolazioni relative allo schermo, quindi colore, luminosità e contrasto
5. altre regolazioni dello schermo, stavolta dimensioni, refresh e opzioni profondità di colore
Anche in questo caso ci soffermiamo sul primo dei menù.
Il primo tab riguarda l’overclock, ma prima di analizzarlo è doveroso un excursus sul tab “Power user”, dal quale si possono cambiare chiavi di registro per personalizzare ulteriormente tutte le opzioni di utilizzo di ventole, frequenze, temperature etc.
Cambiare i valori delle chiavi è sempre molto pericoloso, per cui apportate ogni modifica con cognizione di causa, onde evitare surriscaldamenti fatali o settaggi molto fuori specifica.
Informatevi bene sulle modifiche che andate ad effettuare.
Segnalo solo un paio di chiavi che potrebbero risultare molto utili:
• DisableClockTest impostato a 1: elimina il test classico del pannello nvidia sul clock sicuro, spesso molto limitativo, per cui più libertà si impostare frequenze a piacimento ma sempre senza esagerare.
• MinClockLimit impostato a 25: abbassa la scala delle frequenze a valori più bassi di quelli di default, per cui libertà di impostare all’avvio e nel normale utilizzo frequenze molto basse come ad esempio 70Mhz di core e 100 di ram sia nel 2D che nel 3D, in modo da aumentare il risparmio energetico e diminuire il calore sviluppato. E’ molto utile dare prestazioni solo alle applicazioni che ne richiedono, ripristinando regimi bassi al termine dell’utilizzo, ma lo vediamo più avanti.
Tornando al menù di overclock, possiamo impostare frequenze per 2D e 3D e per il low power 3D flaggando “Use alternate startup daemon”, creare profili di overclock e downclock. Attenti alle frequenze, salite di 5-10 Mhz alla volta sia per il core che per la ram e testate la stabilità del sistema con dei benchmark sintetici come Aquamark 3 o 3DMark05.

Arrivate a impostare frequenze che consentano di non superare temperature di utilizzo superiori ai 75-80 gradi e state attenti a evitare artefatti a video. Sfruttate l’overclock in modo da avere un rendering 3D sempre pulito.
Gli altri sottomenù riguardano velocità delle ventole e migliorìe della compatibilità tra driver video e alcuni chipset tra i più diffusi, mentre l’ultimo tab riguarda le funzionalità di overlay.
Per la questione ventole io non uso limitare la velocità via Rivatuner, se avete un buon bios video la velocità di rotazione sarà comunque ben gestita: lasciando il 100% di range di utilizzo difficilmente avrete problemi di calore.
E’ più utile mio avviso creare un profilo che forzi la velocità al 100%, in modo da applicarlo durante l’utilizzo di applicazioni che scaldano in modo particolare la scheda video.
Ad ogni modo avete la possibilità di personalizzare l’utilizzo della ventola, ma occhio alle temperature: il surriscaldamento deteriora molto la vga.
L’ultimo tool che vorrei segnalare è nel tab “Launcher”. E’ possibile infatti creare dei collegamenti alle applicazioni che sfruttano la vga, personalizzando i parametri di utilizzo a seconda delle esigenze dell’applicazione.
Nel dettaglio selezioniamo l’eseguibile che ci interessa a cui potete associare schemi di colore personalizzati, profili di clock creati ad hoc, chiavi di registro particolari, risoluzione e refresh del monitor e profili delle ventole.
L’utilità di questo tool consiste nell’avere un boost prestazionale legato all’applicazione, salvo poi tornare a parametri di default alla chiusura della stessa.
Cliccando col tasto destro sul nome dell’applicazione potrete poi modificare o cancellare le relative impostazioni, e volendo potrete creare un comodo link sul desktop che lanci l’applicazione sfruttando le impostazioni che avete creato.
Le features di Rivatuner non finiscono qui…vi rimando al forum per ulteriori approfondimenti e quesiti.
Da ultimo vi segnalo il link da dove peter scaricare gratuitamente questo programmino!