L'accordo tra Dell e Carrefour apre la strada a importanti novità nella commercializzazione di notebook e desktop Dell in negozi fisici.

Acquistare computer Dell possibile solo online? Sembra non essere più vero, o almeno sembra non sarà così in futuro. L'azienda americana, terzo retailer al mondo di computer desktop e notebook, sembra aver imboccato la strada di una politica più aggressiva nei confronti del segmento consumer e così, se negli USA stringe accordi con la catena di grandi magazzini WallMart ed in Asia col gigante della distribuzione elettronica Gome, per l'Europa l'accordo in esclusiva è stato siglato con Carrefour, uno dei colossi della grande ditribuzione organizzata, che a partire dal 1 gennaio 2008 potrà finalmente vendere computer Dell, sia notebook che desktop, in negozio, permettendo agli estimatori del marchio, e magari a chi ancora non lo conosce, di toccare con mano i prodotti prima di procedere all'acquisto, cosa che ricordiamo è al momento possibile fare solo contattando in maniera diretta l'azienda tramite il canale web o telefonando agli incaricati del call center.

Le nazioni in pole position sono Spagna, Francia e Belgio mentre sembra non si avranno novità, almeno a breve termine, nella distribuzione sul mercato italiano, che resterà affidata al canale diretto, anche se, per bocca di Vincenzo Esposito, italianissimo amministratore delegato di Dell Italia, si fa sapere della volontà dell'azienda di abbandonare un target prevalentemente professionale ed aziendale che ne ha sancito il successo commerciale negli ultimi anni per dedicarsi maggiormente al segmento utenti finali e, in tale ottica, la scelta di commercializzare, anche in Italia, i propri prodotti presso i centri commerciali Carrefour appare la più naturale.

D'altro canto è questa una strada non priva di insidie: chi tra la platea di utenti non professionali oggi acquista un Dell sa di prendere una macchina sopra la media: il confondersi tra il marasma di offerte che fornisce una catena come Carefour aumenterebbe sì la popolarità del marchio ma nel contempo ne diminuirebbe la percezione di qualità anche e soprattutto nel segmento business che come si diceva costituisce lo zoccolo duro, con l'80% del fatturato, di Dell in Italia: sarà disposta Dell a rischiare?