Quasi in parallelo con il lancio della piattaforma Intel SantaRosa, attesa per gli inizi di maggio, AMD promette di rinnovare la propria gamma di processori Turion Mobile per far raggiungere ai notebook anche 5 ore di autonomia.

La nuova famiglia di processori Turion mobile, conosciuta col nome in codice Hawk, offrirà supporto a memorie DDR2 e si baserà sul nuovo socket S1, ma, soprattutto, avrà processo produttivo che passerà dai 90nm (nanometri) attuali ai 65nm: l’affinamento della tecnologia produttiva dei circuiti in silicio consentirà di ridurre il consumo energetico, diminuendo temperature di esercizio e consentendo di poter ottenere anche significativi incrementi di autonomia, che secondo i dati rilasciati da AMD potrebbe subire aumenti di anche un’ora abbondante.

In effetti, spiega AMD, l’incremento sarà imputabile non solo al processore ma ad una piattaforma meglio ottimizzata in termini di consumi, sulla stregua di quanto già fa Intel da anni. Ed in tal senso l’acquisto di ATi da parte di AMD nello scorso autunno è stato strategico: la collaborazione nel sottoreparto grafico e chipset ha infatti dato luogo al chipset con grafica integrata conosciuta col codice RS690T, o anche M690, strettamente derivato dal chip ATi X700, di cui avevamo dato notizia nei giorni scorsi, che, abbinato al southbridge SB700 preposto alla gestione delle periferiche di I/O (Input(Output), affiancherà i nuovi processori quando saranno lanciati da qui a qualche mese.

Rinnovata anche la gamma di processori Entry level del segmento mobile: i processori per notebook AMD Sempron Mobile passeranno alla nuova famiglia conosciuta come Sherman, anch’essa basata su processo produttivo a 65nm.