Cebit 2007: Asus mostra il T83, il suo nuovo umpc
Asustek si (ri)lancia sul mercato degli UMPC presentando al Cebit il T83: piccolo, versatile e, quel che più conta, economico.
Benché quello degli UMPC costituisca per ora un mercato di nicchia con scarsi o nulli ritorni economici molte case sembrano crederci. Tra queste Asus che al Cebit di Hannover, tra le novità più succulente, propone proprio il nuovo modello ultra mobile pc da 7” destinato a soddisfare esigenze di mobilità estrema.
L’Asus T83, che si pone in diretta concorrenza con il Samsung Q1 recentemente aggiornato alla versione Ultra, è un ultraportatile per molti versi “tradizionale” che va a sostituire, nel listino del gigante di Taiwan, il modello R2H che ha fatto il suo debutto proprio al Cebit dello scorso anno. Incurante della scaramanzia, visto che l’R2H non ha riscosso buon successo, Asus ci riprova con una macchina con molte differenze che non sempre significano evoluzioni.

Di comune, infatti, l’Asus T83 conserva solo lo schermo da 7 pollici con risoluzione 800×480 e tecnologia touch screen, che è ora montato su una cerniera che permette movimenti anche longitudinali rispetto alla tastiera.
512 mb di ram abbinate a 30 gb di capacità di storage costituiscono un passo indietro rispetto alla precendente versione, così come lo è, in termini di prestazioni, il ricorso ad un processore VIA C7-M ad 1GHz che sostituisce l’Intel Celeron M ULV a 900MHz del suo predecessore. D’altro canto per un prodotto come questo l’autonomia è (quasi) tutto, ed il passare da 2 a ben 6 ore giustifica ampiamente le scelte prese.
Notevole attenzione anche al prezzo, ora estremamente concorrenziale: atteso per il terzo quadrimestre 2007 (cioè ad estate inoltrata), si parla di prezzi compresi in un range tra 900 e 1000$.