Ora c’è anche l’ufficialità: sembra infatti procedere spedita l’iniziativa che vuole la prossima commercializzazione da parte di Dell di sistemi notebook e desktop con preinstallato un sistema Linux.

L’idea è venuta dal basso: come avevamo dato notizia qualche giorno fa Dell, facendo seguito alle numerose richieste pervenute sul sito www.ideastorm.com, espressamente concepito per recepire le proposte dei propri utenti, aveva allestito un questionario online (che NotebookReview.it aveva invitato a votare proprio su queste pagine) che ha delineato in maniera meno sfocata verso quali distro gli utenti preferirebbero vedere orientata la casa americana, qualora decidesse di fare il passo verso la commercializzazione dei propri pc con sistemi operativi open source.

Il numero di adesioni fatte registrare ha assunto i contorni di un plebiscito, con quasi 100.000 risposte pervenute, al punto da spingere Dell a dare l’ufficialità: commercializzerà sistemi notebook e desktop con sistema operativo Linux!

 

I tanti fan del pinguino sono quindi accontentati: mancano tuttavia i dettagli su tempi, distro utilizzate e modelli selezionati da Dell per la commercializzazione.

 

E’ tuttavia interessante notare come la cosa sembra destinata a dare nuovo vigore a tutta la community open source: sul suo blog ufficiale infatti Dell precisa alcune linee cardine della politica di implementazione di software open source sulle proprie macchine, dichiarando che saranno privilegiate distro linux ed in generale software completamente gratuito (codice aperto non significa infatti per forza di cose gratuito!). Ma il vero punto focale saranno i driver, da sempre un problema, se non “il” problema, per quanti volessero cimentarsi ad installare linux su un sistema notebook: se da una parte Dell dice infatti che per periferiche quali i winmodem non è lecito aspettarsi evoluzioni rispetto alla situazione attuale (e quindi sarà molto difficile far funzionare un modem 56k anche su macchine con linux preinstallato), per componenti importanti come la scheda video la cosa potrebbe apportare giovamento rispetto ad ora: allo stato attuale infatti esistono driver open solo per il 2D, mentre le enormi potenzialità 3D dei moderni chipset video non sono sfruttabili oppure lo sono solo ricorrendo a driver closed source, spesso a pagamento. In merito Dell dichiara che metterà a disposizione tali driver ma si dichiara anche pronta ad incoraggiare la community open source per lo sviluppo di driver che contemplino anche il supporto alle moderne istruzioni 3D.

 

Insomma, se da una parte la scelta di Dell di muoversi verso il mondo open source potrebbe aprire a Dell le porte di un mercato attualmente di nicchia ma con buone prospettive, viceversa l’ingresso del pinguino nel business di una multinazionale dell’IT di consumo potrebbe giovargli notevolmente tanto in termini di immagine, e quindi avvicinando ai sistemi open molte più persone, quanto in termini di razionalità ed organicità di sviluppo: Microsoft è avvertita!