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Robson, una delle tecnologie più innovative introdotte dalla piattaforma Intel Santa Rosa, non avrà l’hardware per essere sfruttato, almeno non nei notebook HP e Sony, per i quali sarebbe unicamente un aggravio di spesa.
Robson è il nome in codice di un componente presente nella nuova piattaforma Intel Santa Rosa atto a sfruttare le tecnologie Ready Drive e Ready Boost implementate da Microsoft in Windows Vista. Si tratta di una memoria flash integrata sulla scheda madre che, come spiegato nel nostro speciale su Santa Rosa , punta ad aumentare le performance di accesso ai dati. Molti produttori, tra i quali Acer, Dell e Toshiba, si apprestano a lanciare modelli basati su Santa Rosa che includeranno il modulo Robson: sembra non sarà così per Sony ed HP che hanno fatto trapelare considerazioni tutt’altro che positive circa questa tecnologia. Secondo Steven Gales, rappresentate di HP per il mercato del Regno Unito e l’Irlanda, i test interni hanno sì mostrato i vantaggi prestazionali addotti da Intel, ma hanno anche messo in evidenza come risultati molto comparabili siano ottenibili con l’aggiunta di una unità di memoria esterna come può essere una penna usb o una memory card, il cui costo è 5 volte inferiore e consente molta più flessibilità all’utente finale che può scegliere quando usarla e che dimensioni adottare. Conclude inoltre il rappresentate HP che, passando da 1Gb a 2Gb di ram, le prestazioni di Vista incrementano notevolmente rendendo superfluo il ricorso a tale tecnologia. Diversa la motivazione addotta da Sony, che punta il dito direttamente contro l’algoritmo SuperFetch integrato da Microsoft in Windows Vista e preposto proprio alla gestione di Ready Drive e Rady Boost, che, secondo i tecnici giapponesi, di fatto “non saprebbe che informazioni memorizzare nella memoria flash”, affermando di aspettare una correzione nel primo Service Pack. Intel e Microsoft difendono il proprio operato ma intanto, aspettando di vedere un numero significativo di test sul campo, resta da apprezzare in linea di principio la posizione dei 2 produttori che, schierandosi di fatto contro due alleati importantissimi come Microsoft ed Intel, si son posti a tutela dei propri consumatori. |