Notebook con processore Quad Core nel 2008 da Intel
Ancora poco meno di un anno e cpu quad core faranno la loro comparsa anche su sistemi notebok: parola di Intel. E per raffreddarli soluzioni refrigeranti innovative!
Al consueto IDF (Intel Developer Forum) tenutosi a Taiwan lo scorso 15 e 16 ottobre Mooley Eden, vicepresidente della divisione piattaforme mobile Intel, ha mostrato all’opera uno dei primi esemplari di processori con 4 core (cioè con 4 unità di elaborazione capaci di lavorare in parallelo) pensati per il mercato dei pc portatili.
La dimostrazione si è basata su alcune scene del recente titolo Enemy Territory: Quake Wars: non è un caso aver mostrato per la prima volta all’opera questo processore con un gioco da pc dal momento che al lancio, atteso per la seconda metà 2008, il nuovo Intel Quad Core sarà il modello di punta della famiglia dei Core 2 Duo Extreme, cpu già presenti sul mercato e che equipaggiano pochi, superperformanti, notebook come il recente Dell XPS M1730 .
Accreditato di 840 milioni di transistor, il nuovo gioiellino Intel svilupperà 45W di calore, sensibilmente di più degli attuali modelli per notebook che arrivano fino a 35W, ma ben lontani dai valori di processori per desktop al punto da renderli ingestibili per i sistemi di raffreddamento tipici dei notebook.
Ma Intel si è mossa anche su questo scenario, annunciando l’adozione di una tecnologia simile a quella utilizzata in frigoriferi e condizionatori realizzata con compressori di forma cilindrica di appena 2 cm di diametro per 10 cm di lunghezza, pienamente compatibili con le dimensioni tipiche di uno chassi da notebook: 3 di questi compressori montati su una macchina possono abbassare la temperatura di un notebook anche di 10°C!
Eden ha infine rivelato che Intel sta lavorando ad un materiale traspirante all’aria ma impermeabile all’acqua: l’uso di un materiale siffatto potrebbe aprire prospettive nuove in termini di ingegnerizzazione di un case poiché l’aria potrebbe non entrare più per forza di cose da feritoie presenti sotto al notebook ma posta anche superiormente, magari sotto la tastiera stessa, riuscendo comunque a proteggere i componenti elettrici interni da gocce d’acqua accidentali.