Dell ha iniziato la commercializzazione, per ora solo sul sito americano, dei primi modelli equipaggiati di dischi allo stato solido: sarà la nuova frontiera dello storage ultraportatile.

Se Samsung lancia il primo notebook con hard disk ibrido Dell fa di più, rendendo già disponibilie sul proprio store online americano la possibilità di scegliere un hard disk completamente allo stato solido SSD. Si tratta della medesima tecnologia delle memorie flash ormai sempre più diffuse, che, con fattore di forma pari ad un hard disk da 1,8” ed interfaccia comune a quella dei normali hard disk consente agli assemblatori una facile sostituibilità rispetto ad un disco tradizionale.

I vantaggi? Molteplici! Minori consumi e l’assenza di parti meccaniche in movimento favoriscono autonomia e sicurezza dei dati, doti che hanno suggerito inizialmente l’adozione su modelli della sua linea professionale di ultraportatili: Dell infatti mostrerà come opzione tale hard disk sul suo Latitude D420 e sul rugged notebook D620 ATG. Silenziosità pressoché assoluta e generazione di calore molto ridotta completano il quadro variegato dei motivi di preferibilità di una soluzione siffatta.

Svantaggi? Accanto a prestazioni leggermente inferiori rispetto alle soluzioni a piatti rotanti soprattutto il prezzo, almeno inizialmente: il modello SanDisk da 32Gb viene infatti proposto con un sovrapprezzo di 450$ (circa 330€ al tasso di cambio corrente) rispetto alla scelta base, costituita da un tradizionale hard disk 1,8” da 60Gb di capacità e 4200 giri/minuto.

D’altro canto è una tecnologia nuova ed in fase di affinamento: se all’inizio sarà opzione (costosa!) su modelli con target professionale che debbono soddisfare stringenti vincoli di portabilità, è lecito ritenere che in futuro sarà sempre più abbordabile e diffusa.